Mentre finivo di montare un video sul posizionamento dei business senza sede fisica, ho visto per caso su LinkedIn un post di colleghi che parlavano di una novità passata quasi inosservata: Google sta introducendo le recensioni anonime su Google Maps.
L’articolo è datato 19 novembre, ma la notizia non ha ricevuto sufficiente attenzione — nemmeno nelle ricerche italiane.
Eppure questo aggiornamento può cambiare molto per diverse attività.
Cosa cambia esattamente
Ora gli utenti possono selezionare un’opzione che permette di pubblicare una recensione in modo anonimo.
Il nome, la foto e il profilo non verranno mostrati.
Google sta implementando la funzione gradualmente nell’arco di un mese.
Chi ne trarrà maggior beneficio
Questa novità è particolarmente rilevante per quei business in cui i clienti evitano di lasciare recensioni pubbliche:
negozi per adulti, centri massaggi particolari, servizi sensibili o legati alla privacy.
Adesso questi business possono dire apertamente ai clienti:
“Se preferisci, lascia una recensione anonima. Nessuno saprà che sei stato tu.”
Questo elimina un enorme blocco psicologico e rende la concorrenza più equa.
Possibili rischi
L’anonimato può aumentare il numero di recensioni emotive o negative.
Inoltre, le aziende non potranno più affermare: “Questo cliente non è mai stato da noi”.
Del resto, anche prima non era possibile verificare l’identità del recensore: Google non mostra email, e nome/foto possono essere falsificati facilmente.
Impatto sulla ricerca locale
Google elimina così una quantità enorme di reclami che arrivano ogni giorno all’assistenza:
“Questa persona non è stata da noi.”
Ora conta non chi scrive, ma cosa scrive il cliente e come risponde l’azienda.
Conclusione
Google apre una nuova fase nel sistema delle recensioni: più libertà, più rischi, ma anche più opportunità per ottenere feedback reale.
Soprattutto per i settori in cui i clienti apprezzano la riservatezza.